PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE DI FIRENZE

____________________________________________________________________

Contributo di riflessione sulla politica del territorio: il caso S. Salvi

Contributo per al Conferenza programmatica dicembre 2003
Documento discusso ed approvato all'unanimità il 5 dicembre 2003 dalle compagne e dai compagni del circolo "Terracini" di Coverciano,
basato su uno studio del compagno Silvio Toccafondi

L’area dell’ex ospedale psichiatrico di S. Salvi è paradigmatica per accertare la qualità del modello riformista applicato al governo del territorio della città di Firenze viste le scelte urbanistiche compiute, le modalità operative seguite, le amministrazioni coinvolte (Comune, Provincia, Regione, ASL Firenze) .

Le scelte urbanistiche previste. La conclusione ormai prossima sarà lo smembramento di un’area verde di oltre 30 ettari, inserita in un quartiere densamente popolato, a tutto vantaggio di quei pochi fortunati che potranno permettersi di acquistare un’abitazione con annesso parcheggio riservato all’interno del parco e fermata ferroviaria metropolitana vicina, ma non troppo.

Il Comune di Firenze cerca di sviare l’attenzione da questo scempio costruendo una manciata di alloggi popolari fuori dal parco e a ridosso della ferrovia (tanto per ribadire che ci sono cittadini di serie A e di serie B ) ed un po’ di edilizia universitaria, anch’essa estranea al parco ed oltretutto lontanissima da tutte le possibili sedi universitarie, tanto da rendere quasi preferibile per questi studenti la frequenza delle lezioni universitarie presso il polo di Arezzo, anziché cercare disperatamente di raggiungere Sesto o Novoli, dove sempre la stessa amministrazione ha deciso di convogliare il grosso dell’università.

Altra perla: mentre si progetta la costruzione di un auditorium di notevoli dimensioni (però all’interno di un nuovo centro direzionale il cui inserimento nel parco ricorda l’elefante nella cristalleria) si provvede a sfrattare da S. Salvi la compagnia teatrale dei Chille de la Balanza, per mandarla non si sa dove, e si demoliscono le strutture in cui operavano perché "non significative": è forse più significativo un centro direzionale camuffato da auditorium di una compagnia di teatro che ha avuto un ruolo culturale indiscutibile per il quartiere 2 e per tutta la città di Firenze ? Pare proprio di sì .



Il procedimento seguito. Sul procedimento utilizzato dalle amministrazioni interessate, che in un’operazione di tale portata dovrebbe essere il più lineare, trasparente e pubblico possibile, si può riassumere dicendo che invece è stato caratterizzato dalla più totale arbitrarietà, opacità, e incomprensibilità; infatti :

1) si è proceduto nel più totale disprezzo degli strumenti di pianificazione, torcendoli oltre ogni limite decente: l’insediamento di edilizia residenziale privata è inizialmente previsto nella zona orientale del parco da un Piano di Settore socio sanitario che si occuperebbe di tutt’altro; poi dopo alcuni movimenti ambigui, interviene lo strumento successivo del Piano Guida che, a parte spostare improvvisamente le residenze private molto all’interno del parco senza tuttavia spendere una sola battuta su questa metamorfosi, nasconde il vuoto pianificatorio, tanto che gli stessi dirigenti comunali sono in imbarazzo nel classificarlo: necessita di una convenzione oppure si può procedere per intervento edilizio diretto ? Nessuno si preoccupa di prendere posizioni precise, che potrebbero turbare i potenti predatori edilizi;

2) non c’è da nessuna parte (da nessuna parte) un’indicazione su quale sia la cubatura prevista per il privato, mentre vengono indicate accuratamente le specie arboree: il Piano Guida parla di un generico "inglobamento" di alcuni edifici (diversi da quelli originariamente individuati : perché ? buio fitto) dei quali resta comunque imprecisato volume e superficie attuale, così da lasciare mano libera a chi costruirà;

3) il ruolo del consiglio comunale e del consiglio di quartiere è stato del tutto irrilevante, simile a quello delle vecchie suppellettili, tollerate a mala pena dai sedicenti tecnici: le decisioni fondamentali sono state prese altrove, al disopra degli organi rappresentativi;

4) si è evitato in ogni modo possibile di coinvolgere la popolazione fiorentina o anche solo del quartiere in un pubblico e democratico confronto sul futuro urbanistico di S. Salvi;

5) i criteri di scelta dei componenti del gruppo tecnico di lavoro, le modalità di affidamento dell’incarico progettuale a professionisti esterni, gli stessi criteri impartiti dal gruppo di lavoro ai redattori del progetto di Piano Guida e via dicendo, rimangono misteriosi, in barba alle norme in materia: qui l’odore di clientele e favori sottobanco è fortissimo.



Rapida conclusione. Comportamenti amministrativi sia pur lontanamente rispettosi di concetti come "motivazione delle scelte", "partecipazione dei cittadini al procedimento", "pubblicità, trasparenza e legalità dell’azione amministrativa" mancano del tutto in questa vicenda dall’inizio (che infatti resta indefinito nonostante siano stati consultati tutti gli atti disponibili) alla fine ormai vicina: sono abitudini estranee a questi tecnocrati locali le cui scelte avvengono in ambienti lontani da quelli dove vale il pubblico confronto secondo regole di civiltà prima che legali.

A fronte di un quadro simile, pessimo nel merito, peggiore nel metodo, è inevitabile porsi alcune domande :

1) il governo del territorio di una amministrazione di sinistra deve avere queste caratteristiche ?

2) come mai l’opposizione dal basso (comitato civico) è stata egemonizzata dalla destra forzaitaliota nella nostra più totale indifferenza ?

4) è forse il caso di stupirsi se domani i cittadini del quartiere 2, nell’esprimere il loro dissenso da operazioni come quella qui narrata, poi voteranno per questa destra che si è visibilmente (e demagogicamente) opposta, rispetto a chi è stato alla finestra ?

Certamente si può affermare che il partito necessita di un assetto organizzativo diverso da quello attuale, che permetta di affrontare le prossime battaglie politiche con maggiore competenza, tempestività, chiarezza e compattezza.

TORNA ALL'INDICE DEI CONTRIBUTI