LO STATUTO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
L'organizzazione di Rifondazione Comunista è regolata dallo Statuto.
Lo statuto è composto di 65 articoli distribuiti su sedici sezioni che tracciano i meccanismi di funzionamento del partito e gli obiettivi che si prefigge:
I comunisti lottano perché in Italia, in Europa, nel mondo avanzino e si affermino le istanze di libertà dei popoli, di giustizia sociale, di pace e di solidarietà internazionali; si impegnano per la salvaguardia della natura e dell'ambiente; perseguono il superamento del capitalismo come condizione per costruire una società democratica e socialista di donne e di uomini liberi ed uguali, nella piena valorizzazione della differenza di genere, dei percorsi politici di emancipazione e di libertà delle donne, nonché in difesa della piena espressione dell'identità e dell'orientamento sessuali; avversano attivamente l'antisemitismo e ogni forma di razzismo, di discriminazione, di sfruttamento.
Il circolo
Dopo il preambolo, i primi articoli sono dedicati ai diritti e ai doveri degli iscritti e alle funzioni dei dirigenti. Dalla terza sezione in poi si parla d'organizzazione in senso stretto.
L'organizzazione del partito si articola in circoli, federazioni e comitati regionali (art. 11)
Il circolo è l'istanza fondamentale del partito (art. 12)
Dagli articoli successivi si evince che ogni circolo è composto da:
L'ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI composta di tutti gli iscritti
IL COMITATO DIRETTIVO eletto dal congresso di circolo (con voto segreto)
IL SEGRETARIO eletto dal Comitato Direttivo.
IL TESORIERE anch'esso eletto dal Comitato Direttivo.
Il congresso
Il congresso è per ogni istanza del partito il massimo organo deliberativo. Il congresso nazionale definisce la linea politica ed il programma del partito nel suo complesso. I congressi di federazione e di circolo definiscono la politica delle rispettive organizzazioni. (art.25)
Il congresso è, quindi, il sistema con il quale viene concordata la politica del partito ed il suo programma. Non si tratta di un organo permanente ma piuttosto di una serie di assemblee che si svolgono una tantum (ameno una volta ogni tre anni)
Il congresso inizia dai circoli, vi partecipano tutti gli iscritti.
I CONGRESSI DI CIRCOLO dibattono le linee guida ed i programmi del partito, sia localmente che sul quadro nazionale.
Al termine eleggono i delegati che andranno al CONGRESSO FEDERALE a rappresentare le idee e gli orientamenti dei rispettivi circoli.
Il CONGRESSO FEDERALE discute le istanze emerse dai circoli, al termine elegge, a sua volta, i delegati per il CONGRESSO NAZIONALE che determina la linea politica nazionale e i programmi del partito e, come vedremo in seguito, elegge il segretario nazionale.
L'elezione dei dirigenti
Come abbiamo già visto nel caso dei circoli, i congressi, ai diversi livelli, oltre ad eleggere i delegati, eleggono anche gli organismi delegati alla direzione politica.
Il CONGRESSO DI CIRCOLO elegge il Comitato Direttivo del circolo
Il CONGRESSO DI FEDERAZIONE elegge il Comitato Politico Federale di cui fanno parte, di diritto, anche tutti i segretari dei circoli della provincia
Il CONGRESSO NAZIONALE elegge il Comitato Politico Nazionale di cui fanno parte, di diritto anche tutti i segretari di federazione e quelli regionali, di cui parleremo in seguito.
Ogni Comitato è affiancato da un Collegio di Garanzia, anch'esso eletto dai rispettivi congressi.
Anche di questo parleremo in seguito.
Al termine del Congresso Nazionale il partito è dotato di una linea politica e di un programma; tutte le cariche necessarie al proprio funzionamento sono state assegnate.
Da questo momento in poi le diverse istanze hanno il compito di mettere in pratica ciò che è stato deciso dai congressi.
Va da se che il circolo ha competenza sul territorio di riferimento, la federazione sulla provincia, il comitato regionale sulla regione e il Comitato Politico Nazionale sulla politica della Stato ed Internazionale.
Il sistema congressuale può apparire macchinoso ma in realtà offre numerosi vantaggi.
La circolazione e lo sviluppo delle idee e dei temi di discussione; la percezione dei problemi della base su tutti i livelli e, non ultimo, la garanzia di democrazia interna al partito.
Il Comitato Politico Federale
Il comitato politico federale decide gli indirizzi politici della federazione, approva le candidature per le liste elettorali di pertinenza federale, il bilancio consuntivo e preventivo, dirige e coordina l'attività dei circoli e delle altre istanze nell'ambito territoriale di competenza (art. 35)
Sullo stesso modello del circolo Il Comitato Politico Federale elegge, al suo interno:
IL SEGRETARIO Federale
LA SEGRETERIA
IL TESORIERE
Se lo ritiene necessario può anche eleggere:
UN PRESIDENTE
UN COMITATO DIRETTIVO
Il Comitato Politico Regionale
Nelle regioni con più federazioni si costituisce un comitato politico regionale composto da rappresentanti di tutte le federazioni eletti dai rispettivi comitati politici federali proporzionalmente al numero degli ad ogni singola federazione.
Fanno parte inoltre, di diritto, del comitato politico regionale tutti i segretarie di federazione ed il capogruppo nell'assemblea legislativa della Regione. Il comitato politico regionale elegge il collegio regionale di garanzia. Il tesoriere regionale è membro di diritto della segreteria regionale.
Il Comitato Politico Regionale elegge al suo interno
IL SEGRETARIO Regionale
LA SEGRETERIA
IL TESORIERE
IL COLLEGIO REGIONALE DI GARANZIA
Se lo ritiene necessario può anche eleggere:
UN PRESIDENTE
Il comitato politico regionale ha il compito di coordinare l'attività delle organizzazioni di partito nella regione, di promuoverne il rafforzamento e lo sviluppo, di curare l'attività formativa, di dirigere la politica regionale sulla base di una piattaforma politica concernente la dimensione regionale, di definire le liste per le elezioni regionali, di decidere le scelte politiche e di collocazione rispetto al governo regionale, di orientare sul piano politico e organizzativo le attività delle federazioni. (art. 37)
Il Comitato Politico Nazionale
Il comitato politico nazionale è il massimo organismo del partito. Esso determina gli indirizzi fondamentali e gli obiettivi dell'attività complessiva del partito, ne verifica l'attuazione e ne risponde collegialmente al congresso nazionale. (art.38)
Il Comitato Politico Nazionale elegge:
IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO Rappresenta il partito
LA SEGRETERIA
IL TESORIERE
LA DIREZIONE NAZIONALE massimo 60 membri
APPENDICE
I capitoli dello statuto
Preambolo
L'adesione al partito
La vita democratica del partito
L'organizzazione del partito
Forum permanente delle donne
Giovani comuniste e comunisti
Conferenza delle lavoratrici e dei lavoratori
Conferenza nazionale delle donne comuniste
I congressi
Le conferenze
Gli organismi dirigenti
Gli organismi di garanzia
Le cariche pubbliche ed elettive
L'amministrazione del partito
La stampa ed i mezzi di comunicazione di massa
I simboli del partito
Norme transitorie
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