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E a Firenze rinasce il Cpa

Gli attivisti del centro sociale sgomberato occupano una struttura del comune. Si parte con una festa per i bambini
di Riccardo Chiari da "il manifesto"

Il Centro popolare autogestito Firenze sud ri-esiste dal primo pomeriggio di un sabato grigio, freddo e piovoso. Lontano dalle mille luci di una città addobbata a festa, distante dalla ressa prenatalizia degli ultimi maratoneti del regalo, il dono del Cpa ai fiorentini orfani di spazi sociali viene lasciato lungo le sponde dell'Arno. Ancora una volta nel quartiere di Gavinana. L'occupazione della scuola dismessa don Facibeni, in via di Villamagna, inizia alle 15, e la prima iniziativa del collettivo del Cpa è quella di bloccare una porta che dalla ex scuola porta a una palestra ancora funzionante. "I ragazzi ci fanno ginnastica - spiega Edoardo - e fanno bene a farla. Per il resto, crediamo che avere una palestra accanto non sia incompatibile con le attività del centro".
Questa volta l'area occupata non è di un privato come Unicoop. I tremila metri quadri dell'immobile appartengono al comune di Firenze, che aveva deciso di destinarli agli uffici di Publiacqua, la società per azioni costituita dai comuni dell'area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia per la gestione idrica dell'intero territorio. Puntuali, i vertici della Spa denunciano l'occupazione abusiva, mentre l'amministrazione comunale fa velocemente sapere che "la responsabilità giuridica dell'edificio è di Publiacqua, non più del comune". Ma a ben vedere, al momento la proprietà dell'ex scuola è di Palazzo Vecchio. Inoltre il 100% del capitale di Publiacqua è detenuto da amministrazioni comunali. E anche in futuro almeno il 51% delle azioni resterà in mano pubblica.
Appena venerdì, il prefetto Achille Serra aveva fatto il consuntivo del 2001 dell'ordine pubblico a Firenze. Non era mancato un apprezzamento alla maturità del Cpa, sgomberato senza violenze nel novembre scorso dall'area ex Longinotti. Lo stesso Serra aveva rilevato che la mancanza di spazi sociali per i giovani è uno dei principali problemi della città. Ieri le voci della prefettura spiegavano che solo in caso di denuncia la questione sarebbe entrata nell'agenda degli impegni.
In via di Villamagna intanto si puliva. Nonostante lo stato di abbandono, nell'ex scuola funzionano luce, acqua e perfino il riscaldamento. Con volantini e a voce, il collettivo del Cpa ha subito spiegato ai residenti della zona - il complesso è all'interno di un'area verde che costeggia l'Arno, ma al di là della strada ci sono numerose abitazioni - quali siano i programmi del Centro. Quelli immediati prevedono una festa per i bambini del quartiere e un happening natalizio. "L'importante è che ci facciano cose belle, e non illegali", ha commentato un residente ai microfoni di Controradio. Ieri sera prima cena popolare.

L'occupazione in via Villamagna da parte del Cpa.
Forse un nuovo posto per Publiacqua . Niente sgombero per le Feste di Massimo Vanni da "La Repubblica"

OCCUPAZIONE di via Villamagna da parte del Cpa, niente sgomberi nelle festività natalizie. L'occupazione della ex scuola a fianco dell'acquedotto ha colto di sorpresa Palazzo Vecchio e la stessa Publiacqua, la Spa interamente pubblica a cui il Comune aveva già consegnato la disponiblità dell'immobile. Ma né l'amministrazione né le forze dell'ordine sono intenzionate a sollevare conflitti da qui alla Befana. Starà al comitato provinciale per l'ordine pubblico presieduto dal prefetto Achille Serra, di cui fa parte però anche il sindaco Leonardo Domenici, ad esaminare il caso del Cpa.
Un'occupazione che la stessa prefettura definisce «singolare», visto che i militanti del Cpa hanno scelto come obiettivo una palazzina che si trova nella stessa strada, via Villamagna, che ospita anche i locali della vecchia centrale di spinta dell'acquedotto offerta dal sindaco in cambio della ex fabbrica Longinotti. «Spetta alla questura valutare la situazione, non esiste per ora nessun provvedimento dell'autorità giudiziaria», ripetono da Palazzo Medici Riccardi a conferma che il Cpa non ha da temere blitz nei prossimi giorni.
Se ne riparlerà a gennaio, a feste concluse, al tavolo del comitato per l'ordine pubblico. Ma non è neppure detto che l'ordine dello sgombero della ex scuola salti fuori in quel momento. Il presidente di Publiacqua Amos Cecchi, che aveva individuato la palazzina come sede della nuova Spa, già al momento di sporgere la querela contro gli occupanti ha fatto presente che non esiste una necessità immediata dell'immobile. Publiacqua ha pronto il progetto preliminare per la risistemazione della ex scuola, che ha bisogno di restauri consistenti prima di poter ospitare uffici. Ma l'inizio dei lavori è stato programmato all'inizio dell'estate. Prima di mettere mano alla ristrutturazione, c'è semmai da fare la bonifica, visto che esiste il fondato sospetto che ci sia amianto. «Anche la bonifica però l'avevamo programmata per primavera», spiega Cecchi. Come dire, l'interesse diretto sulla palazzina di Publiacqua scatterà solo a marzo. Sarà quella la data dello sgombero? Chissà, Palazzo Vecchio potrebbe anche decidere di trovare una nuova sede per Publiacqua.

Il Cpa resta a Gavinana di Luigi Caroppo da "La Nazione"

Un centinaio di giovani del Centro popolare autogestito di viale Giannotti, sgomberato il 28 novembre, hanno occupato nel primo pomeriggio di ieri un' ex scuola in via di Villamagna, la Don Facibeni, chiusa da circa due anni. L' edificio è destinato a diventare la sede di Publiacque, la nuova Spa per il servizio idrico della città.

Tra le prime cose che hanno fatto i giovani del Cpa è stato issare lo striscione con lo slogan della battaglia di queste ultime settimane: "Ma non finisce qui". E così è stato: dopo lo sgombero della storica sede di viale Giannotti, ex Longinotti, e l'occupazione simbolica dei locali del "Lido" sul lungarno, ecco la nuova occupazione, nel rione di Gavinana. Per non perdere identità e radici.

Lo sfratto del Cpa, nato il 15 settembre del 1989 dopo l'occupazione dell' ex fabbrica, era stato compiuto il 28 novembre scorso dalle forze di polizia in un'atmosfera tesa, ma non troppo (non si registrarono incidenti) dopo un lungo braccio di ferro che aveva diviso la città. Il 7 ottobre i cittadini erano stati chiamati ad un referendum sul futuro dell'area ex Longinotti, destinata alla realizzazione di un centro commerciale della Coop e la maggioranza dei votanti, il 63,5% si erano espressi contro la cancellazione del progetto. Allo sgombero il Cpa aveva risposto con due cortei di protesta, uno la mattina e uno la sera, che avevano raccolto alcune migliaia di manifestanti.

Adesso il Cpa pensa a dare vita ad iniziative per bambini, assemblee pubbliche, feste natalizie e di fine anno.

Durante il pomeriggio i frequentatori del Cpa hanno portato viveri, tavolini e sedie per iniziare ad arredare la nuova sede che dista pochi passi dalla sede degli uffici dell'acquedotto.

Del caso si sta occupando la Digos.

Il nuovo Cpa ha chiarito che non intende mettere in discussione l'uso della palestra da parte dei ragazzi delle scuole medie superiori e di alcune associazioni. E sull'offerta del sindaco di utilizzare una palazzina di Villamagna, ex falegnameria comunale, il Cpa ha chiarito: "Quanto sarebbe stata svilita la nostra esperienza accettando l'offerta del sindaco. La giunta avrebbe cantato vittoria... e noi saremmo stati ridotti a un ghetto normalizzato". Replica l'assessore alla casa Tea Albini:"Mi sembra un atteggiamento contradditorio: non sono voluti andare a pochi metri di distanza adducendo scuse varie, ma hanno accettato l'ospitalità del loro materiale nei locali dell'Economato ... ora la questione comunque è in mano a Publiacqua che comunque eroga un servizio pubblico ed è composto attualmente da soggetti pubblici". Il presidente di Publiacqua Cecchi ha presentato denuncia per l'occupazione.

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